- Internet, MP3, masterizzazione di CD
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Con l'indennità sui supporti vergini i diritti d'autore vengono compensati in maniera forfettaria. Nell’epoca attuale dei sistemi di contabilizzazione digitali (DRMS) questo metodo è ancora al passo con i tempi?
Sì, almeno fino a quando le tecnologie di contabilizzazione digitali non potranno essere estese a tutte le zone. Esistono oggi diversi sistemi di questo genere che tuttavia, a causa degli elevati costi e della presenza di una molteplicità di sistemi non compatibili, non hanno preso piede. Per questo motivo nei prossimi anni la maggior parte delle copie private non potrà essere rilevata dai DRMS (masterizzazioni off-line da CD, registrazioni di emissioni, download di file musicali da offerte senza controllo di accesso).
Un rilevamento completo della copia privata è una questione delicata anche per quanto riguarda la protezione della personalità e dei dati. Molte domande restano irrisolte. Anche per questo motivo il legislatore ha deciso di evitare ingerenze nella sfera privata di ogni singola persona e di autorizzare la copia privata.
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Perchè devono essere corrisposte indennità sui diritti d’autore per tutti i CD vergini?
La copia privata è permessa. Sui CD vergini è possibile salvare sia dati personali che musica. È impossibile controllare con esattezza chi copia cosa. Per questo motivo viene riscossa un'indennità anche sui supporti vergini destinati al salvataggio di dati (CD-R data). L’indennità da versare pari a 5 centesimi all'ora o per 525 MB di capacità di memoria è infatti di gran lunga inferiore rispetto a quella per un supporto vergine per copiare musica (Audio-CD R) o un'audiocassetta che ammonta a 33 centesimi all'ora o per 525 MB. Nel fissare l’ammontare della tariffa è stato preso in considerazione il fatto che possono essere impiegati per il salvataggio di dati.
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Perchè la SUISA reclama il pagamento delle indennità sui diritti d’autore per i lettori MP3?
Con l’acquisto di un CD o di musica in Internet, i diritti per la copia privata non sono compensati, anche perché non è necessario, dato che la legge autorizza la copia privata. Chi voglia produrre copie da file musicali di CD o da Internet può farlo senza alcuna limitazione nell’ambito della propria cerchia privata. La legge prevede infatti il pagamento di un’indennità sui supporti vergini (CD, DVD, lettori MP3, ecc.) che tuttavia è dovuta dal produttore o importatore dei supporti vergini (non dall’utente privato). Il consumatore non deve mai pagare le indennità sui diritti d'autore. Può tuttavia verificarsi che il produttore o l'importatore scarichino i loro costi sul consumatore.
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È consentito masterizzare da sé un CD o un DVD?
È consentito se:
- si masterizza un CD o DVD esclusivamente per un uso personale oppure
- si masterizza un CD o DVD per regalarlo ad parente o ad un amico stretto.
Non è consentito se:
- si masterizza un CD o DVD a scopo di vendita e non dispone di un'autorizzazione ad hoc dell'azienda discografica né di una relativa licenza della SUISA oppure
- si masterizza un CD o DVD per regalarlo a persone che non fanno parte della cerchia dei parenti e degli amici più stretti.
La legge sul diritto d'autore parla di un'utilizzazione consentita delle opere «nell'ambito privato o nella cerchia di persone unite da stretti vincoli, quali parenti o amici». Secondo la prassi giuridica e la letteratura, questa cerchia è definita in modo molto rigoroso.
È quindi consentito masterizzare un CD o un DVD solo nella misura in cui sia un privato a farlo personalmente, non tuttavia nel caso in cui la produzione avvenga in una fabbrica di produzione di CD o dietro pagamento. Chi masterizza dei CD o DVD, deve sempre tener presente che in questo modo danneggia non solo l'industria discografica, ma anche gli autori e gli interpreti. -
Cos'è la «music-on-demand»?
Se vengono offerti interi brani musicali (perlopiù dietro pagamento) (MOD, music-on-demand) oppure interi video (video-on-demand) per la fruizione individuale, i contratti vengono negoziati individualmente con l'offerente. Nel campo audio i contratti si basano su direttive negoziate con l'industria dei supporti sonori. Attualmente l'indennità da versare ammonta all'8% del fatturato, tuttavia almeno CHF 0.10 per utilizzazione (download o ascolto) per ciò che riguarda i brani che non durano più di 4 minuti.
Per i formulari, le tariffe e le licenze nonché ulteriori informazioni potete rivolgervi a:
Svizzera tedesca e Ticino:
SUISA Zurigo, Frank Dietiker, + 41 44 485 66 66Svizzera romanda:
SUISA Losanna, Olivier Mottier, +41 21 614 32 32 -
Cosa sono le «utilizzazioni broadcasting»?
Le utilizzazioni broadcasting sono (di regola) trasmissioni in diretta di manifestazioni musicali o eventi, diffusi «live» su Internet oppure programmi radiofonici o televisivi che le emittenti diffondono via Internet. Siamo quindi in presenza di utilizzazioni di musica sulle pagine web in Internet paragonabili a delle emissioni.
L'indennità da corrispondere a questo titolo viene calcolata in base alla tariffa concernente il diritto d'emissione (TC S) e rappresenta una percentuale degli introiti o costi dell'utilizzazione. Quali introiti vengono considerati tutti i versamenti effettuati a favore dei gestori dell'offerta broadcasting (sponsoring, bartering, pubblicità, canoni d'abbonamento o d'accesso). Per costi s'intendono l'insieme delle spese legate all'utilizzazione della musica (p. es. costi degli apparecchi di registrazione, dell'occupazione della memoria nel server, le persone partecipanti allo svolgimento dell'«emissione»).
Se le emissioni non sono diffuse dal vivo, bensì in differita, si tratta di un'offerta su richiesta (on demand).Per i formulari, le tariffe e le licenze nonché ulteriori informazioni potete rivolgervi a:
Svizzera tedesca e Ticino:
SUISA Zurigo, Frank Dietiker, +41 44 485 66 66Svizzera romanda:
SUISA Losanna, Fabrice Mascello, +41 21 614 32 32 -
Com'è disciplinata l'utilizzazione della musica su Internet in relazione alla pubblicità o alla presentazione di prodotti?
Quando la musica viene abbinata a delle immagini o ad altri contenuti (sincronizzazione di una traccia sonora e una traccia d'immagine/sequenza d'immagine), è necessario richiedere in primo luogo i diritti di sincronizzazione presso l'avente diritto.
La SUISA calcola l'indennità sui diritti d'autore in base alla tariffa VN. Suddetta tariffa disciplina il diritto di fabbricazione per i supporti audiovisivi e dal 2008 consente anche, a determinate condizioni, di retribuire con un forfait le licenze per la messa a disposizione della musica in Internet.
Per i formulari, le tariffe e le licenze nonché ulteriori informazioni potete rivolgervi a:
Svizzera tedesca e Ticino
SUISA Zürich, Frank Dietiker, +41 44 485 66 66Svizzera romanda
SUISA Losanna, Olivier Mottier, +41 21 614 32 32 -
A quanto ammonta l’indennità da corrispondere per la pubblicazione di sound-samples in Internet?
I sound-samples sono dei brevi saggi sonori di singoli brani musicali, pubblicati in Internet ad esempio per promuovere un catalogo di CD, sul sito web di una band o per la presentazione di manifestazioni, di gruppi musicali ecc. Si tratta generalmente di file puramente musicali gratuitamente a disposizione nel sito.
Se i sound-samples vengono offerti a scopi promozionali, in generale le indennità sui diritti d'autore devono essere corrisposte forfettariamente. I forfait ammontano attualmente a 100 franchi (IVA esclusa) per trimestre, oppure a 50 franchi (IVA esclusa) se nell'arco del trimestre vengono inseriti nel server al massimo 20 nuovi samples.
Per i formulari, le tariffe e le licenze nonché ulteriori informazioni potete rivolgervi a:
Svizzera tedesca e Ticino
SUISA Zurigo, Roger von Rotz, +41 44 485 66 66Svizzera romanda
SUISA Losanna, Olivier Mottier, +41 21 614 32 32 -
Il download di brani musicali da offerte P2P (circuiti di scambio) è consentito?
Conformemente all'opinione unanime e alla prassi giudiziaria, l'upload, vale a dire l'offerta on line di opere protette, è permesso solo previa approvazione degli aventi diritto (gli autori, gli editori o le loro società di gestione, i produttori di supporti sonori). I partecipanti ai circuiti di scambio che non richiedono tale consenso agiscono in maniera illegale. Secondo la stragrande maggioranza delle opinioni, il download privato in Svizzera è permesso anche senza l'approvazione degli aventi diritto, anche se l'offerta stessa è illegale. In merito non vi è tuttavia ancora alcuna sentenza giudiziaria; non è pertanto possibile rispondere al quesito in maniera definitiva (in Germania ad esempio scaricare le offerte «palesemente» illegali è proibito).
Nella pratica la questione si presenta raramente in questa forma. Poiché chi utilizza per il download uno dei più recenti sistemi P2P offre automaticamente on line i brani musicali registrati sul proprio disco fisso. Agisce quindi illegalmente ed è passibile di pena se non dispone dei diritti necessari. E indipendentemente da questo, è probabile che le offerte P2P siano una delle cause del crollo delle vendite di supporti sonori di cui vivono non solo gli autori e gli interpreti. Chi sfrutta offerte P2P danneggia quindi proprio gli artisti che gli stanno a cuore.
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Chi è responsabile per l’utilizzazione della musica su Internet?
È innanzitutto l’offerente ad esserne responsabile, vale a dire la persona fisica o giuridica che colloca un brano protetto su di un server Internet rendendolo così accessibile al pubblico. In qualità di gestore del sito web è quindi anche responsabile del suo contenuto ed è tenuto a richiedere le licenze necessarie. In secondo luogo è anche il provider ad essere rispettivamente responsabile e perseguibile dalla legge.
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Dev’essere versata un’indennità anche se l’offerta in Internet è gratuita?
Sì. Fondamentalmente non ha alcuna importanza se l’utilizzo della musica su Internet è di carattere commerciale o meno.
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In che modo la SUISA calcola l'indennità per l'utilizzazione delle opere musicali su Internet?
L'utilizzazione delle opere musicali su Internet non si distingue fondamentalmente da tutte le altre utilizzazioni. Per questo motivo le tariffe SUISA già esistenti vengono applicate analogicamente per il calcolo dell'indennità.
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Tra quali tipi di fruizione bisogna distinguere nell’ambito dell’utilizzazione della musica via Internet?
Si distinguono tra i seguenti procedimenti di utilizzazione:
- memorizzazione delle opere musicali in un server (upload)
- messa a disposizione delle opere musicali via Internet;
- scaricamento delle opere musicali da Internet (download)
L'Internet non è un campo non soggetto alla legge. La legge sul diritto d’autore disciplina chiaramente tutte le utilizzazioni. Un esempio: la memorizzazione di un brano musicale su un server non rappresenta altro che una riproduzione (elettronica) del suddetto.
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Posso pubblicare le mie composizioni per mezzo di file MP3 su Internet?
Sì. Se è autore/-trice della musica e del testo di un’opera musicale, spetta esclusivamente a lei decidere in merito all’utilizzo della creazione in questione. Nel caso in cui abbia già ceduto una parte dei suoi diritti d’autore, deve tener conto di quanto segue:
- Se è già membro della SUISA, la pubblicazione su Internet può avvenire esclusivamente sulla sua home page per poter rimanere esente dall’obbligo di indennità. Se la pubblicazione ha luogo su un’altra pagina web come «MP3.com», è il proprietario di quel sito a dover richiedere una licenza e a pagare la corrispondente indennità.
- Se ha già un contratto di edizione o un contratto di produzione, significa che ha già ceduto certi diritti di utilizzazione all’editore o alla casa discografica. Se pubblica su Internet i brani che sono oggetto del contratto senza l’autorizzazione dell’editore o della casa discografica, lei viola il contratto stipulato con quest’ultimi.



